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L’adolescenza è un periodo di transizione tumultuoso, che investe i ragazzi con una serie di cambiamenti fisici e psicologici. Molti adolescenti vivono momenti difficili in questa fase, ma quando il malessere diventa più profondo, può nascondere problemi più seri. In questo articolo vediamo come si manifesta il disagio in adolescenza e quale sostegno possono dare i genitori e la psicoterapia.

Quando il disagio dei ragazzi non è solo una crisi adolescenziale

Porte chiuse, crisi d’ansia, mutismo e insofferenza. Tutti i genitori avranno assistito almeno una volta a questi comportamenti se hanno un figlio o una figlia adolescente.

Spesso si tratta di fenomeni tipici e “fisiologici” di questa età.

D’altronde il passaggio dall’infanzia alla vita adulta porta molti cambiamenti fisici, emotivi e sociali a cui i giovani (e anche i genitori) devono abituarsi.

Ma non è così semplice: nell’adolescenza si cambia a un ritmo incalzante e si finisce per non riconoscersi più nel proprio corpo.

Nel tentativo di sviluppare una sua identità, inizia un periodo di crisi. Dall’immagine distorta davanti allo specchio, si passa all’incapacità di relazionarsi. Spesso gli adolescenti sono timidi e chiusi in sé stessi ma alcuni sviluppano anche aggressività e ribellione.

Può accadere, quindi, che la fase dell’adolescenza porti problemi di salute mentale quali stati di ansia, depressione, difficoltà nella sfera sociale, ecc.

Quando il malessere dei giovani ragazzi diventa più intenso e sfocia in difficoltà a scuola e nelle relazioni con coetanei, familiari e altre persone, è importante riconoscere i segnali e indagare a fondo sulle cause, cercando eventualmente aiuto professionale presso servizi specializzati.

Difficoltà e disturbi tipici

Vediamo nel dettaglio alcuni dei disturbi tipici che manifestano i ragazzi in questa fase.

  • Difficoltà nella vita sociale: si verifica quando si sviluppa una tendenza a isolarsi e non si cerca la compagnia degli amici, dei coetanei e dei familiari. Non di rado si associa a un’ossessione per smartphone e videogiochi.
  • Peggioramento del rendimento a scuola: a tutti può succedere di incontrare difficoltà con qualche materia ma se i risultati scolastici calano improvvisamente, la causa può essere un forte stress.
  • Apatia e stanchezza: se il sonno degli adolescenti non è adeguato, potrebbero lamentare stanchezza e non aver voglia di uscire. Nessun interesse per nessuna attività, però, è un campanello d’allarme.
  • Cambiamenti comportamentali: scarsa igiene e cura di sé, sbalzi d’umore, comportamenti aggressivi sono tutti aspetti che possono segnalare disagio o derivare da problemi di salute mentale.
  • Disturbi alimentari: se l’alimentazione diventa molto selettiva oppure eccessiva oppure se si riscontra un’ossessione per il peso e l’aspetto fisico, possono insorgere serie patologie quali anoressia e bulimia.
  • Problemi di salute mentale: autolesionismo, attacchi di panico, ansia e depressione sono purtroppo disturbi sempre più frequenti nei giovani, riscontrabili sia nei contesti familiari che in altre relazioni sociali.

Quali possono essere le cause

Le crisi adolescenziali possono derivare da una serie di fattori e concause.

Oltre ai normali mutamenti fisici ed emotivi tipici dell’età, che ogni adolescente interiorizza in modi diversi, sono possibili altre cause.

Questi sono i motivi più frequenti:

  • problemi in famiglia: lo stress familiare, dovuto ad esempio a divorzio, lutti, difficoltà economiche in famiglia, traumi infantili, può diventare fonte di affaticamento psicologico
  • pressioni a scuola: compagni aggressivi, il passaggio dalle medie alle superiori, un nuovo insegnante con cui non si riesce a instaurare un buon rapporto. Fanno parte degli ostacoli della vita ma i ragazzi potrebbero non riuscire a superarle da soli
  • abuso di sostanze: un consumo eccessivo di alcol e l’uso di stupefacenti si associa spesso a condizioni di disagio
  • sedentarietà e scarsa attività fisica: fare sport e muoversi sprigiona endorfine e migliora il fisico e l’autostima, aspetto molto importante in questi anni. Al contrario passare tutti i pomeriggi sul divano peggiora la tendenza all’isolamento sociale degli adolescenti, il rapporto col proprio corpo e il senso di insicurezza
  • carenza di sonno: è ormai dimostrato che dormire un numero di ore non adeguato per troppo tempo porta a diversi scompensi nei giovani, tra cui depressione e sindromi da ansia.
  • uso non adeguato delle nuove tecnologie: l’accesso a contenuti non adatti all’età, il cyberbullismo, la necessità di apparire nelle piattaforme sociali possono scatenare criticità nell’adolescente, sfociando anche nella sfera della salute mentale.

Sostegno familiare e psicologico

Per i genitori non è sempre facile affrontare il disagio di un figlio e decidere quando è il caso di rivolgersi a servizi di supporto o iniziare una qualche forma di terapia. 

Gli adolescenti spesso hanno un carattere introverso oppure sono insofferenti alle domande e ai tentativi di chiarimento.

Il sostegno dei genitori, tuttavia, è fondamentale. Essere presenti e disponibili per ascoltare le preoccupazioni dei propri figli può fare la differenza in questo periodo complesso.

Proprio per questo, non si dovrebbe minimizzare ma nemmeno ingigantire i problemi. La famiglia deve proporsi come un luogo aperto all’espressione di emozioni e sentimenti, incoraggiando i ragazzi a chiedere aiuto.

Non esiste una linea guida specifica che indica il momento giusto per portare un adolescente dallo psicologo. 

Sicuramente se si verificano situazioni gravi o preoccupanti, l’intervento psicologico diventa un passaggio fondamentale. Tuttavia può valere la pena rivolgersi a uno specialista anche solo per chiedere un consulto su una situazione familiare un po’ tesa o su come valutare a fondo certi segnali.

Molto importante è parlare col figlio adolescente, spiegandogli che un esperto in psicologia adolescenziale ha competenze specialistiche e può indicare la migliore terapia.

Se il ragazzo rifiuta di recarsi alle sedute di psicoterapia, si può valutare il ricorso alla terapia indiretta. Si tratta di una forma di psicoterapia in cui il terapeuta guida i genitori con i giusti consigli e strategie senza che il figlio debba recarsi fisicamente dallo psicologo.

Disagio in adolescenza: conclusioni

Vivere momenti difficili è normale durante l’adolescenza. Alcuni ragazzi all’apparenza sono sereni, tranquilli e ubbidienti, ma magari sperimentano nella loro interiorità crisi e sconvolgimenti. Altri adolescenti reagiscono a questa fase di cambiamenti con comportamenti più eclatanti e di difficile gestione. 

In entrambi i casi, meglio andare a fondo individuando i campanelli di allarme, cercando il dialogo con loro e, se la situazione lo richiede, rivolgendosi ad esperti nella tematica adolescenziale. Anche a scuola in genere vengono forniti servizi di aiuto psicologico.

Con un dialogo aperto, un approccio sereno e i giusti strumenti, genitori e adolescenti possono superare ogni problematica.