A che età si può aprire un conto corrente in banca?

Aprire un conto corrente bancario per un minore è possibile, sin dalla nascita del bambino. Tuttavia, ci sono dei limiti d’uso e di gestione del conto, in funzione dell’età del minore. A seconda della banca, i genitori o i tutori legali, possono aprire un conto corrente per un minore a partire dai 10-12 anni. L’obbligo del consenso del genitore viene meno quando il minore raggiunge la maggiore età. 

Il conto corrente si può richiedere presso la filiale di una banca tradizionale, alla Posta e sul sito delle neo banche o challenger banks. I migliori conti deposito per minorenni prevedono spese di apertura e gestione a costo zero o comunque a costi molto bassi, inoltre il tasso di interesse è interessante, dall’1 al 3% annuale. 

Dalla nascita ai 12 anni il genitore, o chi ne fa le veci, può aprire un libretto di risparmio, anche detto conto deposito, intestato al minore. A partire dai 10-12 anni, il minore può avere un conto corrente con carta di debito o prepagata per ricevere paghetta, assegni e bonifici direttamente sul conto deposito, pagare e gestire i propri risparmi direttamente dall’app su smartphone. A partire dai 18 anni, i ragazzi diventano responsabili del loro conto e dei soldi che vi sono stati versati e potranno utilizzarli come meglio credono.

Conto corrente - dai 0 ai 12 anni

Molti genitori alla nascita di un figlio aprono un conto in banca. L’obiettivo? Avere un deposito di risparmio sul quale mettere i soldi da parte per finanziare gli eventuali studi o contribuire all’acquisto della prima auto o della prima casa. Anche se il conto deposito è intestato al figlio, fino a quando non avrà 12 anni verrà gestito esclusivamente dai genitori. Non si tratta di un vero conto bancario, bensì di un libretto di risparmio con un tasso di interesse vantaggioso, sul quale genitori e familiari versano il denaro e fanno crescere il patrimonio negli anni. 

Il libretto postale è particolarmente apprezzato dalle famiglie italiane. Esiste in versione cartacea o dematerializzata, è gratis, non ci sono spese di gestione e amministrazione e cresce con il minore.

Anche le migliori banche tradizionali, come Unicredit, Banca Sella e Intesa San Paolo propongono l’apertura di un libretto di risparmio per bambini a costo zero. I conti correnti possono essere aperti subito dopo la nascita e il tasso di interesse è piuttosto interessante. 

In conclusione, potremmo definire il conto corrente per minore come un salvadanaio digitale fruttuoso. Il solo svantaggio è che non è possibile effettuare le classiche operazioni di pagamento e incasso.

Conto corrente - dai 12 ai 17 anni

A partire dai 12 anni le cose cambiano. Il minore può richiedere l’apertura di un conto corrente presso la filiale di una banca tradizionale o di una banca online. Presso le neo banche e le challenger bank il costo di apertura e di gestione è più vantaggioso e le funzionalità sono più ricche e interessanti. La Postepay Green ad esempio o le neo banche come Hype, Revolut Junior e Tinaba propongono un canone mensile gratis, con commissioni e rilascio della carta a pagamento. Invece, la carta prepagata con IBAN di Pixpay è disponibile dai 10 anni e il canone è di 2,99 euro al mese, ma la carta e le commissioni sono gratis. E poiché secondo la legge italiana non è possibile aprire un conto corrente cointestato tra genitori e figli, in ogni caso ad aprire il conto corrente sarà l’adulto, ma il suo titolare sarà a tutti gli effetti il minore.

Spesso i migliori conti correnti sono collegati a una carta di debito, come V PAY, Conto Teen! e Let’s Bank, o una carta prepagata, come Flowecard, Revolut, Tinaba e Pixpay che permette ai ragazzi di pagare nei negozi fisici e online e prelevare al distributore.

Ecco cosa possono fare i minorenni dai 12 ai 17 anni con la carta prepagata:

  • versare denaro sul proprio conto corrente;
  • prelevare contante da qualsiasi ATM abilitato;
  • ricevere ed effettuare bonifici;
  • ricaricare la carta di pagamento collegata al conto corrente; 
  • monitorare saldo e movimenti nell’app;
  • imparare a gestire il denaro, risparmiare e pianificare le spese grazie alle funzionalità educative presenti in alcune app, come in Pixpay 

Esistono anche carte prepagate senza conto corrente come Hype e Viabuy. La carta si ricarica in modo gratuito dal tabaccaio o in ricevitoria o allo sportello ATM e prevede costi di gestione bassi o persino a costo zero.

La maggior parte delle migliori carte con conto corrente dispongono del Parental Control, grazie al quale il genitore o il tutore legale possono seguire a distanza i movimenti e il saldo del conto corrente del minore in qualsiasi momento, personalizzare i limiti di pagamento, i limiti dei prelievi e bloccare la carta dall’app, qualora necessario. Con Pixpay si possono addirittura bloccare, direttamente dall’app, i commercianti/categorie commerciali non adatti e autorizzare o meno gli acquisti online o all’estero.

Il conto corrente per bambini comporta altri limiti, infatti non sono previsti:

  • il libretto degli assegni
  • la carta di credito
  • lo scoperto
  • il deposito di titoli 

Al pari del libretto di risparmio, anche il conto corrente funziona come un salvadanaio digitale, ma con alcune funzionalità arricchite che permettono ai bambini e ai ragazzi di familiarizzare con la gestione e il valore dei soldi. Il minore può prelevare contanti, farsi pagare i lavoretti sull’IBAN associato alla carta, mettere i soldi da parte per finanziare future spese. Anche la paghetta può essere digitalizzata e versata regolarmente o una tantum direttamente sul conto corrente del minore figlio.

Presso le banche tradizionali il conto corrente è disponibile da 12 anni. Con l’app di teen-banking Pixpay è possibile beneficiarne a partire dai 10 anni. Il conto è collegato a una carta prepagata del circuito Mastercard ad autorizzazione sistematica a nome del minore, gestita in tempo reale con i genitori attraverso un’app dedicata. Il servizio costa solo 2,99 euro al mese, senza vincoli. Permette ai ragazzi di avere uno strumento adatto adatto al loro stile di vita: potranno pagare ovunque in autonomia (anche online o all’estero se il genitore lo autorizza) e responsabilizzarsi sul valore e sulla gestione del denaro, grazie alle numerose funzionalità pedagogiche presenti nell’app (analisi delle spese, salvadanaio digitale, wallet progetti, missioni remunerate). E i genitori sono tranquilli perché hanno il controllo su tutto nell’app sul loro cellulare. Inoltre è molto pratico perchè permette di programmare l’invio automatico della paghetta direttamente dall’app e monitorare saldo e movimenti in tempo reale, direttamente dallo smartphone in pochi clic. Il servizio Pixpay ha tutte le funzionalità più all’avanguardia e si adatta all’età e al livello di autonomia raggiunto dai ragazzi. 

Un conto bancario a partire da 18 anni

Con la maggiore età il giovane assume nuovi diritti e nuove responsabilità, tra cui la responsabilità del proprio conto in banca.  

A partire da questo momento è libero di:

  • aprire un conto corrente presso una filiale bancaria;
  • richiedere un libretto degli assegni;
  • risparmiare;
  • richiedere un prestito;
  • avere uno scoperto;
  • gestire i massimali della propria carta

In base agli organismi esistono soluzioni con costi accessibili e funzionalità gratis pensate per i giovani fino ai 30 o 35 anni. Generalmente l’apertura e la chiusura del conto, così come il canone mensile, sono gratis o limitati a pochi euro. Una spesa sostenibile pensata per i ragazzi che si integrano nel mondo del lavoro e che decidono di lanciarsi nell’acquisto della prima auto o della prima casa.